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Marte.

Ieri sera, senza nemmeno mettere ben in stazione lo strumento, ho puntato per un po’ Marte. E’ ancora presto per osservarlo proficuamente a meno che non si sia disposti a stare in piedi fino a notte fonda. Infatti sorge verso la mezzanotte e inquadrarlo mentre è basso sull’orizzonte equivale ad avere una visuale molto disturbata a causa della perturbazione atmosferica. In più questa, come quella passata, è stata una strana estate. I giorni buoni per osservare purtroppo si sono contati sulle dita di una mano. Speriamo che questa situazione non sia un vero e proprio cambiamento climatico; un tempo così caldo equivale ad un cielo molto sporco e pieno di afa soprattutto in città. Osservando Marte in queste condizioni i suoi particolari, già sfumati di per sé, sono risultati difficilmente scindibili.

Di quelli presenti nell’immagine ho visto solo la calotta polare e qualche confusa macchia più scura sul disco. A Ottobre ci sarà una buona opposizione e le serate saranno di certo più cristalline
E pensare che su Marte in questo periodo ci sono un sacco di robottini e marchingegni inviati dall’uomo. Si è rivelato un pianeta molto più variegato rispetto alle supposizioni fatte fino a poco tempo fa. Ecco qualche immagine significativa delle meraviglie marziane:


Alba.


Cielo azzurro (elaborazione al computer).


Paesaggio.

Pubblicato il 17/8/2005 alle 22.48 nella rubrica Diario.

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